GiannaLaGuida official tour guide

tours and excursions in Florence, Rome and Vatican City, 🇮🇹 Visite guidate ed escursioni a Firenze, Roma e Città del Vaticano 🇫🇷 Visites guidées et excursions à Florence, Rome et Musée du Vatican

Chi è GiannaLaGuida, Who's GiannaLaGuida, GiannaLaGuida qui est-ce?

 

 Sono una guida turistica abilitata e lavoro a Prato, Firenze, Roma e Città del Vaticano e accompagnatrice  turistica.Amo Il mio paese ed i prodotti del territorio tanto che ad un certo punto ho fatto della mie passioni un lavoro vero e proprio. Grazie allo studio e la conoscenza dei territori dove  vivo e lavoro, sono in grado di fornire un supporto a tutti coloro ( individui, studenti o gruppi) che sono alla ricerca di un contatto con la storia, che sono incuriositi dalla  bellezza e dagli aneddoti, oppure per coloro che sono alla ricerca di sapori e paesaggi indimenticabili.

Offro pacchetti turistici di una, due o tre ore basati su itinerari artistici, storici o enogastronomici più richiesti, oppure su richiesta organizzo tour personalizzati basati su interessi ed esigenze del cliente.

I tours potranno essere effettuati in italiano, inglese o francese

I' m a certified tour guide  and tour leader, I work in Florence, Prato, Rome and Vatican City. I am deeply in love my country, typical food and traditions. My preparation and knowledge of places where I live  and work becomes a real support for anyone (individuals, students or groups) in search of direct contact with Italian history, art, culture, flavors, and traditions. I organize1/ 2/3 hours guided tours or tasting experiences or I can map out personalized itineraries to suit the interests and needs of any individual client and for lasting memories of your journey in Italy

Tours are available in English, Italian or French.

Invito ai Musei: Musei Vaticani, Stanze di Raffaello,il Parnaso: il paradiso dei poeti

Prendo spunto dal post che ho pubblicato sulla mia pagina Istagram. L’ affresco del ParnasoStanza della Segantura fu realizzato tra il 1508 e il 1511, ancora oggi noi abbiamo un po’ di problemi a leggerlo e a rimettere insieme i volti di tutti quei poeti che rendono omaggio al loro dio ispiratore: Apollo Febo e alle nove Muse. I protagonisti della Stanza della Segnatura furono principalmente due: Giulio II e Raffaello. Per decifrare al meglio questa stanza dobbiamo ricorrere a ciò che Raffaello porta da Firenze: la cultura umanistica le cui basi furono teorizzate, come molte altri aspetti della pittura, architettura e arti applicate da Leon Battista Alberti. Non c’é alcuna differenza tra cosa si legge e cosa si mette in figura. Bisogna tenere ben presente anche la visione del Parnaso che Pietro Aretino, amico di Raffaello, mette in versi: si tratta di un viaggio iniziatico, allegorico e ascensionale. Si parte in basso a destra con il gruppo di Ovidio ed Orazio, si sale in alto dove troviamo Apollo e le Muse per passare alla parte sinistra e scendere in basso alla poetessa Saffo dove per mezzo della sua lira, si ha un rimando verso l’alto fino alla cetra di Apollo, creando un movimento circolare, quindi infinito.

La stanza nasce con la funzione di biblioteca del Papa, ogni parete ha un tema e avrebbe dovuto ospitare i libri pertinenti al proprio argomento. I temi trattati nelle quattro pareti sono: la filosofia, comprensiva di tutti gli aspetti del pensare che facevano riferimento ad essa, la giurisprudenza sia civile che ecclesiastica, la religione e la poesia, intesa come componimenti di vario genere.

In alto sopra la lunetta, troviamo la figura allegorica della Poesia, ai lati ci sono due putti che reggono due tabelle biansate, richiamo all’antico, infatti in età antica queste tavolette servivano per identificare persone o indicare qualcosa che apparteneva a qualcuno, qui invece riprendono un verso dell’Eneide di Virgilio che dice: Numine afflatur, cioè é suggerita da uno spirito divino, quindi,  in era neoplatonica, da Dio. La poesia é un atto che mette in relazione l’uomo in quanto creatore con Dio.

Seppur molto colti, Giulio II e Raffaello non trattarono direttamete la stesura del programma iconografico, non si sa se si avvalsero dell’aiuto di Egidio da Viterbo, coltissimo filosofo e umanista, prelato che conosceva quattro lingue incluso l’arabo, oppure di quello di Tommaso, detto Fedra, Inghirami (il suo ritratto è stato fatto da Raffaello e lo troviamo a Firenze alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti) prefetto della Biblioteca Vaticana, ruolo che per lo zio Sisto IV aveva ricoperto il Platina (l’affresco staccato di questo episodio lo troviamo nella Pinacoteca dei Musei). Sono loro che alimentano una figurazione fortemente legata all’umanesimo delle corti fiorentine da cui proviene Tommaso Inghirami ed Egidio da Viterbo entra in contatto.Chiunque sia stato dei due, certo dette vita ad un programma alto, ma che, sia il Papa che gli ospiti avrebbero potuto comprendere. Chi veniva da fuori e vedeva queste stanze ne restava meravigliato, come del resto noi oggi, il programma aveva funzione celebrativa ed altamente diplomatica, si ben comprendeva con chi si aveva a che fare. Un’interpretazione chiara dell’affresco sarà possibile quando potremo comprendere il gioco continuo di rimandi. Nella parte alta del Parnaso, troviamo Dante accanto ad Omero, poeta tra i poeti, accanto a lui, opposto a Dante troviamo Ennio, detto l’altro Omero, rapito dal maestro e subito dietro ad Ennio troviamo Virgilio, che dopo averci detto da dove proviene la Poesia, adesso indica a Dante e a chi guarda la  strada verso Apollo, quindi verso il Parnaso, luogo celeste, fuori dal tempo. I suoi “ospiti” sono poeti e letterati che appartengono al passato, età moderna e contemporanea, prendendo come punto di riferimento il Cinquecento.  L’ ottica con dobbiamo guardare questo affresco é la stessa con cui guardiamo la Primavera del Botticelli. Qui vediamo che il monte Parnaso, abitato da Apollo Febo (con la cetra che si dedica alle arti) e dalle nove Muse (nove come numero preciso di Muse ce lo fornisce Ovidio, sono i nove generi dei componimenti letterari) é diviso in due versanti uno a destra e uno a sinistra del dio. Dietro Apollo  troviamo un albero d’alloro, che é la pianta con cui si incoronano i poeti, ma sembra che ci siano anche dei rami di ulivo, cosa plausibile visto che in tal caso la pianta rappresenterebbe la pace, la concordia con il sovrano di questo regno. In basso, subito sopra la finestra vediamo una fonte, si tratta della fonte  Castalia, mitica fonte del Parnaso.

Il Parnaso potrebbe essere letto come un trionfo e nella parte che si trova alla nostra sinistra abbiamo l’esaltazione della Fama, fil rouge che lega i vari personaggi per poi tornare di nuovo su Apollo.  Mi spiego meglio: partiamo intanto dalla nostra destra in basso. Intanto il personaggio seduto in basso di fronte a Saffo con l’indice puntato é Orazio, poeta lirico del mondo latino, punta il suo indice fuori dalla composizione a richiamare prima l’attenzione di Giulio II, come quella di chiunque altro guardi, egli si fa veicolatore del messaggio della poesia elegiaca che lo lega al poeta contemporaneo Sannazaro il quale ci invita al silenzio. É Ovidio, all’estrema destra che si fa spazio con un braccio e inizia il racconto; con la mano indica il numero tre, forse alludendo alle tre epoche che vive questo tipo di componimento, oppure a tre tipi di amore cantato dai vari poeti. Così si assiste ad un percorso ascensionale, regolato dal rapporto maestro-allievo, infatti si alternano poeti elegiaci antichi con quelli moderni: si parte con Properzio poi troviamo Ariosto raffigurato con la barba bianca, Tibullio, Boccaccio in alto, accanto all’albero sulla sinistra,é lui per mezzo delle sue rime, a condurre l’elegia verso una forma bucolica. É questo tipo di componimento che collega questo versante all’altro dove troviamo Virgilio. In alto che ci guarda, troviamo o il Castiglione o il Tebaldeo, entrambi poeti contemporanei e amici di Raffaello.Tutti i poeti contemporanei, ci guardano, vivono il nostro stesso tempo e ci invitano ad unirsi a loro, come del resto ci invita a far parte della scena lo stesso Raffaello nell’affresco della Scuola di Atene.

Poi troviamo le Muse alla sinistra di Apollo che sono: Polimnia, identificata da un libro, che simboleggia la necessità di fissare il  frutto della Poesia per ricordarlo in eterno. Erato che ha in mano una maschera e rappresenta la capacità di immedesimarsi. Tersicore é la musa seduta che giudica i componimenti, ha in mano una cetra a sette corde, simbolo delle sette armonie del cielo, che rimandano anche ai sette cieli cristiani, utile richiamo in tempo di neoplatonismo. É lei che offre ad Apollo le sette eccellenze del sapere.Più vicino ai poeti, di spalle per garantire imparzialità, troviamo Urania, deve selezionare quei poeti eletti ammessi a salire il sacro monte. Alla destra di Apollo si trova la musa Clio che ha come attributo una tromba, attributo della Fama.La musa che si trova in piedi accanto a Clio, e che sembra sfiorarla, é Euterpe la quale rappresenta la gioia che si prova nell’avvicinarsi a questa qualità. Accanto a Dante troviamo un’altra musa che non a caso é appoggiata ad un albero di alloro, é la musa Talia, il cui nome fa riferimento al fiorire della natura e in questo caso, della conoscenza. Anche il poeta Petrarca é appoggiato all’albero di alloro che é un sempreverde e quindi potrebbe alludere alla fama che come anche l’amore possono rivelarsi eterni. É Petrarca che ci aiuta a comprendere: infatti egli é l’autore dei Trionfi tra i quali c’é quello della fama, interessante é notare che nella parte dove si trova Talia, l’alloro sembra trasformarsi in quercia,  robur in latino, riferimento a della Rovere, la famiglia di Giulio II la pianta che troviamo nel suo stemma ed é molto presente nelle rappresentazioni a carattere celebrativo. In botanica la talea é ciò che permette ad un albero di fare frutti. Accostamento permesso, visto che siamo in un mondo che esula dalla realtà, come abbiamo già detto inizialmente. Sempre nella stessa sezione, accanto ad Apollo troviamo Melpomene, in questo frangente rappresenta la meditazione, infatti alla sua spalla troviamo appoggiata una figura senza corona di alloro che compie l’azione.

Viene messo  in poesia un tipo di poema che riguarda amori infelici, sofferti, raccontati dai poeti antichi ma che diventano anche modello di riferimento per un genere che rinverdisce in età umanistica. Tornando all’albero di alloro dove troviamo appoggiato Petrarca, alloro in latino si dice laurus e Laura é proprio la donna che lo fa soffrire moltissimo così come Saffo innamorata di Faone che non ricambia e in primo piano Raffaello mette la disperata lettera che Saffo scriverà alla donna. Saffo arriverà ad uccidersi per amore e Ovidio ci racconta che prima di morire offre ad Apollo la sua lira in ricordo dei suoi versi. Accanto a Saffo abbiamo Alceo che la tradizione romanzesca vuole  innamorato della poetessa senza essere ricambiato. Poi troviamo  Anacreonte  dedito alla poesia edonistica e la poetessa Corinna originaria della Beozia, regione in cui si trova il monte Elicona, altro monte sacro dove si trovavano le Muse per esercitare le loro arti. I due versanti fanno riferimento ai due mondi antichi della poesia: quello latino e quello greco, infatti in basso rappresentati in monocromo, sotto Saffo troviamo Alessandro Magno che ripone l’Iliade di Omero (in alto) nel prezioso scrigno di Dario, e dal lato opposto sotto Orazio, troviamo Augusto che impedisce di bruciare l’Eneide  agli esecutori testamentari di Virgilio (anche lui in alto).

Insomma, il Parnaso rappresenta un nuovo ritorno all’età dell’oro della poesia antica, tutto questo avviene nell’età di Giulio II della Rovere e Raffaello che mette in figura quanto esaltato dai teorici dell’umanesimo e quanto di meglio avrebbe potuto raccogliere questo lato della stanza.

Florence, contemporary art. Tomás Saraceno’s exhibition at Palazzo Strozzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I cannot wait to be back at work. I am missing my habits that stopped more than two weeks ago, we all hope to be out of this situation at soonest, maybe we’ll turn out to be changed a little bit, paying more attention to our neighbors and to the world we are living in. I choose this image because life never stops in the air. These are air-efficient plants, they grab water from the air, they don’t need our help to live, they just wait for rain or take water from the atmosphere. I find it a kind of magic, but it’s only the intelligent way they found to survive despite all. Their life is not rooted on the ground, it would be something limiting their existence, but air gives them one more chance to live. Nature is claiming for life, it’s wonderful.

Visita guidata della durata di due ore a Villa Strozzi al Boschetto, Limonaia di Villa Strozzi e Chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto

Guided tour available in English, visite guidée en Français. 

Tour di 2 ore.

Seguiremo un unico filo conduttore che é quella della bellezza.
Il nostro giro partirà da Villa Strozzi al Boschetto, perché la chiesa di S.Bartolomeo a Monte Oliveto diventò di pertinenza della famiglia Strozzi, infatti fu Giovan Battista di Lorenzo Strozzi che qui stabilì la propria residenza dalla metà del XVI.
Ci soffermeremo davanti alla bellissima Limonaia, poi proseguiremo attraverso il boschetto con le sue tante curiosità. La passeggiata ci condurrà alla Chiesa di S.Bartolomeo a Monte Oliveto,che fa parte del patrimonio Unesco e fu fondata nel 1334 da un monaco eremita olivetano. La chiesa ha forme michelozziane ,qui ci accoglierà Abner Rossi, un grande poeta e attento custode della struttura che ci illustrerà la bellezza e i segreti legati a questi importanti affreschi, tele e sculture per cui si fanno i nomi di: Leonardo, Sodoma, Poccianti, Passignano, scuola Vasariana, Poppi, Poccianti, Caccini e altri.

 

 

 

Invito ai musei: Costantino ai Musei Capitolini

Musei Capitolini 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita guidata ai Musei Capitolini, iniziamo con un dettaglio.

Ad accoglierci nel cortile del palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini, tra i vari pezzetti di decorazioni architettoniche e statue troviamo anche frammenti relativi ad una statua dell’imperatore Costantino. Stiamo parlando di una statua piuttosto imponente, rimettendo insieme quel che resta, si presume che misurasse tra i 10-12 m. Con tutta probabilità si trattava di una statua acrolita. A qualcuno questa parola potrebbe suonare nuova, allora partiamo con il chiarire questo concetto. Statua acrolita, vuol dire che ha le estremità in pietra, cioé quel che esce fuori dalle vesti nel nostro caso é di marmo, mentre ciò che ne rimane nascosto é fatto di materiale più umile, spesso anche deperibile, presumibilmente si é usato del legno o dei  mattoni . Il tutto viene rivestito di uno strato di stucco e decorato. Questo é ciò che fu ritrovato nel 1486 all’interno dell’abside della basilica di Massenzio o Costantino, ancora oggi ben visibile all’interno del Foro romano. Ma perché una statua acrolita? Ragionando  vi potrei dare due motivi 1) l’impoverimento di Roma, con Diocleziano e la sua tetrarchia Roma perde il suo potere e anche molto del suo prestigio. Il grande Impero Romano al fine di essere controllato dalle varie minacce di invasione con più facilità, viene suddiviso tra due Augusti e due Cesari che spostano il loro centro di comando altrove, Diocleziano si stabilisce in Nicomedia. Roma rimane Roma, ma di fatto non é più il faro dell’Impero, nemmeno per gli artisti. Costantino stesso dopo la sua affermazione su Massenzio, viene a Roma sicuramente un paio di volte. Qui si sofferma per qualche tempo ma poi si sposta in altre città fino a quando nel 324 dopopo avere scelto la religione  Cristiana che proviene da Oriente, sceglie di porre anche la capitale del suo stato ad Oriente, a  Bisanzio che poi chiamerà  Costantinopoli. La storia relativa a questo periodo è molto complessa e lacunosa come lo é la storia personale dell’imperatore, fatta soprattutto di leggende.2) La seconda ragione potrebbe essere una questione di peso, infatti data la notevole altezza della statua per un discorso di stabilità oppure di trasportabilità della stessa, si potrebbe avere preferito l’uso di questa tecnica che permette di alleggerire il peso, poiché se fosse stata fatta interamente di marmo avrebbe pesato  molto di più. 

Colpisce lo sguardo di Costantino, é raffigurato secondo un ideale tardo-antico, si vuole esaltare il concetto di imperatore-sovrano vincitore, il suo appellativo preferito, che lo qualifica come un dio in terra. Per comprendere meglio andiamo per gradi e iniziamo con Augusto che rende Cesare divino subito dopo il suo assassinio, poi la figura di  Augusto diventa anche l’espressione della volontà degli dei che si manifesta sulla terra,sono loro che lo hanno scelto. Questo é il concetto che mantiene anche Costantino ma che trasferirà inizialmente nella  sola figura del Sol-Invictus, il dio Sole-Apollo mantiene questa espressione monoteistica per poi arrivare  alla legittimazione più forte offerta dalla religione cristiana. É l’immagine del contatto che il sovrano in terra  instaura con il soprannaturale e il suo agire é ispirato dalla divinitá stessa. 

Nel prossimo post, in attesa di tornare  a farlo fisicamente, vi condurrò idealmente al piano superiore per raccontarvi chi era Costantino, farvi vedere i frammenti della sua statua in bronzo che si trova nell’ Esedra di Marco Aurelio. Qui vedremo anche un globo, simbolo  del potere che Dio ha conferito all’imperatore affinché governi in terra, da qui in poi l’iconografia medievale inizierà a prenderlo in prestito per sistemarlo nelle mani di Cristo giudice.

Vi aspetto alla prossima visita.

Visita guidata alla Basilica di Santa Croce: "li più belli sacelli"

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Guided tour available in English, Visite guidée en Français.

Tour adatto anche ai più piccoli.

La chiesa di Santa Croce è sicuramente una tra le più belle chiese fiorentine. Nasce ufficialmente il 14 settembre 1228 per volere dei frati francescani. Viene costruita con il proposito di restare una chiesa umile, che rispecchi i valori predicati da S.Francesco, ma poco dopo le famiglie più ricche di Firenze fanno a gara per accaparrarsi la cappella più prestigiosa da destinare al riposo delle spoglie mortali dei propri cari. Con il passare dei secoli anche gli uomini più illustri della città di Firenze iniziano a venire sepolti qui, basti pensare alle tombe rinascimentali di Carlo Marsuppini e Leonardo Bruni a cui poi si aggiungeranno le tombe di Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Lorenzo Ghiberti e del figlio Vittorio, Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo tanti noti e altri meno noti. Molto interessanti, per esempio, sono i sepolcri ottocenteschi di esasperato lirismo; molti sono stati realizzati da Lorenzo Bartolini e discepoli. Bartolini fu lo scultore prediletto di Napoleone e famiglia, ma anche altre famiglie aristocratiche europee che si erano stabilite a Firenze si rivolsero sempre a lui oppure ai prossimi allievi e allieve. E’ un tour che ci permetterà di parlare della storia scultura figurativa a Firenze e dei grandi personaggi fiorentini ,di nascita o di adozione, che qui sono sepolti oppure a cui possiamo attribuire alcune opere.Faremo anche una piccola variazione al tema, andremo nel cenacolo di Santa Croce perché da pochi giorni é stata esposta l'ultima opera restaurata dopo l'alluvione del 1966: l'Ultima Cena di Giorgio Vasari.

Visita guidata Monastero di San Clemente a Prato

Guided tour available in English, visite guidée en Français.

 

Sarà una visita di un'ora e mezzo al Monastero di San Clemente che si trova in centro a Prato, luogo pieno di spiritualità e storicamente molto importante.

Fu costruito nel 1516 per le monache di clausura domenicane che avevno scelto di seguire la regola di Savonarola morto pochi anni prima. Attualmente il convento è gestito da monache benedettine che producono in loco dei biscotti deliziosi da sempre rinomati nelle case pratesi, ma non solo...

Visiteremo tutta la struttura soffermandoci su alcune opere degne di nota, per finire con deliziare il palato poichè assaggeremo i loro famosi biscotti.

Per prenotarsi o avere ulteriori informazioni, mandare una e-mail a : giannamercatanti@yahoo.it oppure tramite tutti i siti di GiannaLaGuida

Piazza Duomo, Piazza San Giovanni ed i loro tesori: la cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Battistero

 

 

 

 

 

 

 Guided tour available in English, visite guidée en Français.

Sarà una visita guidata di due ore volta a scoprire due dei simboli della città: il Duomo ed il Battistero.

Partiremo  con Piazza del Duomo ed esamineremo esternamente il campanile di Giotto come e perché Giotto progettò di costruirlo in quel modo. Parleremo della cupola del Brunelleschi della sua unicità e complessità e della genialità tecnica di Brunelleschi. Continueremo con la Cattedrale Illustrando la sua importanza nella storia per la città di Firenze , di come fu sia centro civico e religioso, per poi continuare con aneddoti legati  alla cattedrale stessa.

 

Entreremo in Santa Maria del Fiore per ammirare la cupola affrescata da Vasari e Zuccari, per poi continuare con tutti gli altri tesori presenti all'interno dell'edificio.

 

Passando a Piazza San Giovanni ammireremo il Battistero con le sue porte bronzee, tra cui  la Porta del Paradiso opera del Ghiberti, sicuramente la porta più conosciuta al mondo. Anche qui saranno rivelati degli aneddoti legati alla piazza stessa e alla storia dell'edificio.

 

Durante il percorso avremo a che fare con personaggi del calibro di Dante, Brunelleschi, Ghiberti, Paolo Uccello e molti altri personaggi entrati nella storia.

 

Consiglio il tour in particolare a coloro che sono amanti della storia dell'arte, delle leggende e degli aneddoti.

 

Vi aspetto per godere insieme di tutte queste meraviglie.

Per informazioni e prenotazioni mandare un messaggio a

giannamercatanti@yahoo.it, usare i contatti del sito.

 

Galleria degli Uffizi, tour di approfondimento: la mostra che fu, Gherardo delle Notti e i Caravaggeschi

 

Guided tour available in English, visite guidée en Français.

 Gherardo delle Notti, che deve il suo particolare soprannome all'uso che faceva della luce. La luce é la protagonista delle sue opere, spesso viene  da un'unica fonte e normalmente si tratta di una candela o di altro che assolve alla stessa funzione. Una delle sue opere piùfamose è l' "Adorazione dei Pastori", fu l' opera più danneggiata dalla bomba posta dalla mafia in  Via dei Georgofili nel 1993. All'interno della Galleria degli Uffizi nelle sale gialle si possono osservare le opere di altri suoi contemporanei per capire come loro risolvono lo stesso problema della luce che proviene da una fonte unica. Tra questi pittori si possono ammirare opere di Caravaggio, Artemisia Gentileschi,  Carlo Dolci e altri pittori di ambito fiorentino e senese.

In queste sale troviamo pittori in grado di stupire con la loro bravura nel rendere i dettagli della vita quotidiana, fare ritratti con grande attenzione  per i dettagli e nel riprodurre la natura.

Gli Uffizi hanno ospitato recentemente una mostra su Gherardo delle Notti, io propongo un tour volto ad ammirare le sue opere presenti in Galleria confrontandole con altre di alcuni dei maggiori esponenti della pittura barocca

Per maggiori informazioni sul tour Pittori barocchi alla Galleria degli Uffizi si prega di mandare una e-mail a giannamercatanti@yahoo.it ,usare i contatti del sito stesso.

Il tour ha una durata di un'ora.

 

Tour: Il Museo del 900

Tour available in English. Visite guidée en Français.

Il museo del 900, è l'ultimo museo nato nell'ampio panorama dei musei fiorentini.Si trova nella struttura dell'ex Spedale di San Paolo o Scuola delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella davanti alla basilica.

 Le collezioni abbracciano tutto il Novecento dai primi anni Dieci fino agli anni Novanta. Il percorso è concepito a ritroso, le prime sale parlano dell'arte che va dagli anni Settanta fino agli ultimi anni Novanta, dove l'arte tende all'essenzialità e alla contaminazione, coinvolgendo anche il teatro, la musica e le arti visive.

Nel loggiato abbiamo le sculture, una prima parte appartiene al periodo citato, poi c'è una seconda parte della collezione che riguarda le sculture che vanno dalla fine degli anni Quaranta agli anni Sessanta e fanno parte della collezione raccolta da Carlo Ludovico Ragghianti con il suo appello del 1966 per la costituzione del M.I.A.C. Sono tutte sculture appartenenti al primo dopoguerra, che ancora portano con se' paure ed incertezze, espresse attraverso l'arte figurativa oppure esorcizzate in forme astratte.

Il percorso prosegue attraverso le collezioni che entrano a far parte del museo grazie all'appello di Carlo Ludovico Ragghianti, oppure donate al Comune di Firenze. Queste collezioni contano molti pezzi esposti a rotazione.

È un museo molto importante utile per conoscere la Firenze del Novecento, un secolo che la trova artisticamente molto viva nonostante le guerre. Il museo può essere inserito in un contesto di percorsi che comprendono Gallerie di Arte Moderna, Moda oppure che va alla scoperta della Firenze popolare narrata in romanzi e film del Novecento.

La visita al museo ha la durata di 1 ora e mezzo per informazioni e prenotazioni contattatemi tramite e-mail: giannamercatanti@yahoo.it ,tramite i contatti di questo sito stesso o chiamare il numero: 3381011428

Tipo di tour: culturale, musica, teatro, cinema, giovani e famiglie

Museo amico dei bambini si possono concordare con il museo anche delle attività per bambini.

 

 

Tour Museo Casa Museo Rodolfo Siviero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tour di un'ora all'interno della casa che appartenne al cosiddetto 007 dell'arte, Rodolfo Siviero. Parleremo di Rodolfo Siviero, spiegando il suo fondamentale ruolo nel recupero delle opere d'arte trafugate dai nazisti.

Entreremo nel suo studio rimasto così come lo ha lasciato nel 1983 quando è morto, visiteremo le altre stanze della sua casa museo allestita in maniera eclettica, avendo la possibilitá di ammirare da molto vicino reperti archeologici etruschi o romani fino ad arrivare ad opere d'arte appartenenti ad artisti del novecento come Annigoni, Manzù, Soffici, De Chirico, e molti altri ancora.

Non rimarrete delusi dal personaggio Rodolfo Siviero e dalla sua casa museo che può essere considerata un gioiello ai piedi di Piazzale Michelangelo.

Tipo di tour: culturale, storico, adulti, famiglie e bambini.

Museo amico dei bambini. 

Livello di difficoltà: minima

Il tour può essere adatto anche a persone con difficoltà motorie.

Lingue: Italiano, English, Français.

Il tour si effettua di Sabato con entrata dalle ore 10.00 alle ore 17.00

 

 

 

Tour Oltrarno alla ricerca dei luoghi delle Ragazze di San Frediano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tour di due ore che ripercorre le strade ed i luoghi citati nel celebre romanzo di Pratolini, alla ricerca di quella Firenze appena uscita dalla seconda guerra mondiale, della generazione dei "poveri ma belli". Si scopre una Firenze popolare, di mestieri fatti "sull'uscio" tanti dei quali oggi sono scomparsi. Partiremo da Via Toscanella sede dello studio di Ottone Rosai, rappresentante della pittura dell'avanguardia Fiorentina e grande amico di Vasco Pratolini, per poi spostarci in Piazza del Carmine, Piazza del Cestello e strade limitrofe.

Andremo anche alla ricerca degli odori e dei sapori raccontati da Pratolini, che per fortuna continuano ad essere gli stessi.

 Possibilità di abbinare pranzo o aperitivo tipico oppure uno shopping tour con visita alle botteghe artigiane del quartiere.

Tipo di tour: giro città, artigianato, cultura, storia, adulti e giovani

Tipo di attività: leggera

Lingue: Italiano, English, Français

Numero massimo di partecipanti: 10 persone

Museo Archeologico Firenze, sezione Egizia

Tour organizzato di un'ora alla sezione egizia del Museo Archeologico Nazionale. Capiremo perchè Firenze possiede la seconda collezione per numero di pezzi in Italia, come ci sono arrivati e comprenderemo la vita quitidiana e le abitudini degli Egizi

Tipo di tour: culturale, storico, famiglie e bambini

Livello di attività: leggero

Amico dei bambini, su richiesta posso coordinare la guida dedicate ai più piccoli

Lingue: Italiano, English, Français.

 

La mostra che fu: Uffizi Icone Russe e Primitivi a Confronto

Immagini relative al mio tour organizzato tra le Reali Poste degli Uffizi e gli Uffizi stessi. Il tour è nato dal mio desiderio di mettere a confronto i capolavori russi con i capolavori di Giotto e altri capolavori trecenteschi, alla ricerca di tratti comuni e differenze.